martedì 27 gennaio 2009

Nelli+Caputo













In occasione del centenario del manifesto futurista, Icone, partecipa alla rassegna di conferenze organizzate dalla Biblioteca d'arte Luigi Poletti di Modena.

Parole in vista

Centralità della scrittura nell'arte contemporanea dai futuristi ad oggi

E' passato un secolo da quando Filippo Tommaso Marinetti pubblicò su “Le Figaro” il 20 febbraio 1909 il primo manifesto futurista: uno spregiudicato inno alla modernità, alle macchine, alla velocità e contro la museificazione dell'arte e della vita.

Col futurismo la parola, non più ancella della scrittura, viene chiamata a svolgere un ruolo essenziale nella costruzione di un’opera. La tavola parolibera si propone come organismo vivo, che implica il coinvolgimento attivo del lettore, chiamato a interpretare e decodificare il messaggio fatto di materiali linguistici verbali, fonetici e visivi: così la poesia diventa un evento artistico totale. Gli elementi tipici della scrittura futurista (lo spregiudicato umorismo di marca predadaista all'interno della scrittura alfabetica, la distruzione della sintassi e la declamazione sinottica) caratterizzano anche il teatro futurista sintetico, all'interno di una ricerca che si pone tra spettacolo e teatro, tra produzione figurativa e scrittura di poetiche nel tentativo di progettare nuovi meccanismi drammaturgici, nuove tecniche di scrittura e di messa in scena.

L'idea di arte totale, teorizzata per la prima volta dal futurismo in modo consapevole, permane all'interno delle operazioni artistiche di tutti i movimenti della Avanguardia storica e proseguirà nelle sperimentazioni artistiche, compresa anche la performance teatrale, degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, dalla poesia visiva fino alla narrative art, per non citare che gli esempi più eclatanti.

L'indagine che la Biblioteca Poletti sta svolgendo da 10 anni sui libri d'artista ha come fulcro proprio questo rapporto tra scrittura e arti visive e si è concretizzata nell'esame del lavoro di alcuni dei maggiori artisti della Neoavanguardia presentati attraverso mostre monografiche.

Con i primi due incontri di questa rassegna si intende proporre una cornice storica e complessiva che inquadri teoricamente il lavoro svolto fino ad ora; con l'ultimo incontro si vuole esaminare, sempre nell'ambito dell' emergenza della scrittura, il tema, già affrontato dalla biblioteca, dei graffiti metropolitani, di quel fenomeno che è il writing, che ha cambiato il volto delle città e, insieme alla musica, è il linguaggio con cui maggiormente si è espressa e ancora si esprime la cultura giovanile degli ultimi quarant'anni.

I più famosi esponenti di questo fenomeno sono stati da tempo accreditati nell'arte contemporanea ufficiale; nel suo insieme il writing usa un linguaggio visivo che, pur modificandosi continuamente, contamina i più diversi linguaggi della comunicazione di massa, dalla grafica alla pubblicità, dall'editoria alla moda. Una diffusione così capillare nella vita quotidiana che, forse, avrebbe avuto l'approvazione entusiasta, se solo avesse potuto assistervi, di Filippo Tommaso Marinetti.

Programma

  • Sabato 14 febbraio 2009, ore 17
    Emergenza della scrittura nelle Avanguardie storiche
    Relatore Luigi Ballerini

  • Sabato 21 febbraio 2009, ore 17
    Una linea continua: arte e scrittura nelle Neoavanguardie
    Relatore Luigi Ballerini
  • Sabato 28 febbraio 2009, ore 17
    Parole di strada: writing e street art
    Relatori Andrea Caputo e Andrea Nelli
    Conduce Pietro Rivasi
    Il muro degli interdetti
    Videoesplorazioni a cura dell'Istituto d'Arte A.Venturi di Modena
    Coordinamento di Antonella Battilani in collaborazione con Pietro Rivasi


Andrea Caputo inizia la sua attività di graffiti writer nel 1990 e per anni dipinge nelle principali capitali europee, entrando a far parte della prima generazione di train-writers italiani. Con “Report Magazine”, fondata nel 1994, amplia il network internazionale di riviste indipendenti dedicate al writing su treni e metropolitane. In parallelo agli studi di graphic design e di architettura, consolidati presso l’Università di Ferrara, la University of Technology di Delft, il Netherlands Architecture Institute di Amsterdam, ha impostato una ricerca personale sul writing e sulle conseguenti influenze estetiche e sociali. E' in corso di pubblicazione il volume All City Writers, una vasta ricerca sull’universo dei graffiti, dalla subway di New York alle capitali europee sino ai centri storici della provincia italiana.

Andrea Nelli è un artista poliedrico che, alla metà degli anni Settanta, trovandosi di fronte ai primi graffiti sui treni di New York, ne comprese il valore e decise di studiare in maniera approfondita il mondo dei writer; nel 1976, mentre l'aerosol art stava nascendo, pubblicò Graffiti a New York, 1968-1975, il primo saggio italiano sull'argomento
Oggi vive e lavora a Cetona, dove si dedica principalmente ai dipinti ad olio. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre collettive e personali, ed è collezionato da numerosi privati, enti pubblici e fondazioni.

Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti
Palazzo dei Musei
Viale Vittorio Veneto, 5
41100 Modena


Info:
staff[@]icone.tv
Tel. 059/2033372 fax 059/2033380

Biblioteca D'Arte Poletti

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